Refezione scolastica in quattro Comuni, la Palmy sott'inchiesta per frode
Richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del Francesco Mottola “ quale titolare della ditta Soc Coop Palmy, avente centro di cottura in Vairano Patenora”. Il gip ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 20 dicembre. I reati contestati sarebbero stati commessi durante la somministrazione dei pasti per l’anno scolastico 2010/2011 nei comuni di Presenzano, Mignano, Roccamonfina e Rocca d’Evandro, dove la Palmy era titolare del servizio di refezione scolastica.
Francesco Mottola è accusato di frode nelle pubbliche forniture (articolo 356 del codice penale), poiché "invece di fornire pasti con parmigiano reggiano e con polpette a base di preparato di carne fresca, forniva pasti utilizzando beni per natura e qualità diversi da quelli pattuiti, formaggio fresco di grattugia costituito da mix di formaggi non contenenti parmigiano reggiano e polpette di prime beef surgelate all'origine".
Le indagini sono state condotte dai Nas di Caserta.
Dal momento che il comportamento della società Palmy può aver determinato danni economici e di immagine ai comuni interessati, i quattro enti locali in questione - ai quali come parti lese è stata notificata la fissazione dell’udienza preliminare - possono costituirsi parte civile nel procedimento penale a carico della Palmy e di Mottola (proced. n°. 26893/10/21 r.g.n.r. – n. 11195/11).
Al momento l’unico comune a costituirsi parte civile contro Mottola e la cooperativa Palmy, è stato Rocca d’Evandro, che con una delibera della giunta Angelo Marrocco ha incaricato l’avvocato Giovanni Marrocco per far valere le proprie ragioni davanti al giudice dell’Udienza Preliminare presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Una scelta che non hanno fatto, invece, le giunte presiedute da Antonio Verdone (Mignano), Letizia Tari (Roccamonfina) ed Enzo D’Errico (Presenzano).
Tuttavia, in attesa dell’esito dell’udienza preliminare fissata per il prossimo 20 dicembre, c’è un dato importante da sottolineare: la società Palmy, sul cui titolare pende una richiesta di rinvio a giudizio, continua a gestire il servizio di mensa scolastica anche per l’anno 2011/2012 a Presenzano, dove ha lavorato in prorogatio per poi vincere la recente la gara di appalto indetta dal comune (vedi determinazione dell’area amministrativa numero 136 del 24 novembre 2011); Mignano (determinazione numero 109 del 6 dicembre 2011); Rocca d’Evandro (in prorogatio in attesa dell’indizione della nuova gara d’appalto) e San Pietro Infine (determinazione dell’area amministrativa numero 101 del 13 dicembre 2011).
In poche parole, la stessa azienda - sotto inchiesta per frode alla pubblica amministrazione - continua ad avere un rapporto contrattuale proprio con tre delle quattro amministrazioni comunali che la procura di Santa Maria Capua Vetere ritiene essere le "vittime" di Francesco Mottola, titolare della coop Palmy.
AGGIORNAMENTO
Ci sono anche Tora e Piccilli e Vairano Patenora nell’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere sulla refezione scolastica che riguarda i comuni di Presenzano, Mignano Monte Lungo, Rocca d’Evandro e Roccamonfina. Si tratta infatti di un unico procedimento penale (proced. n°. 26893/10/21 r.g.n.r. – n. 11195/11) a carico di Pasquale Laudiero della Sires Srl (per il servizio a Tora e Piccilli e Vairano Patenora) e Francesco Mottola della coop Palmy (per Presenzano, Mignano Monte Lungo, Rocca d’Evandro e Roccamonfina).
Entrambi sono accusati di frode nelle pubbliche forniture (articolo 356 del codice penale), poiché "invece di fornire pasti con parmigiano reggiano e con polpette a base di preparato di carne fresca, forniva pasti utilizzando beni per natura e qualità diversi da quelli pattuiti, formaggio fresco di grattugia costituito da mix di formaggi non contenenti parmigiano reggiano e polpette di prime beef surgelate all'origine".
E per entrambi c’è la richiesta di rinvio a giudizio firmata dal pubblico ministero Silvio Marco Guarriello.
AGGIORNAMENTO 20 DICEMBRE 2011
Slitta l’udienza preliminare per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio a carico di Paquale Laudiero e Francesco Mottola, accusati di aver frodato le amministrazione comunali di Presenzano, Mignano Monte Lungo, Roccamonfina, Rocca d’Evandro e Tora e Piccilli. La decisione rinviata al prossimo 14 febbraio a causa di un difetto di notifica a Francesco Mottola. Laudiero e Mottola sono difesi dall’avvocato Rosario Piombino dopo la rinuncia del precedente difensore, Bartolomeo Mariniello.
In poche parole, la stessa azienda - sotto inchiesta per frode alla pubblica amministrazione - continua ad avere un rapporto contrattuale proprio con tre delle quattro amministrazioni comunali che la procura di Santa Maria Capua Vetere ritiene essere le "vittime" di Francesco Mottola, titolare della coop Palmy.
AGGIORNAMENTO
Ci sono anche Tora e Piccilli e Vairano Patenora nell’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere sulla refezione scolastica che riguarda i comuni di Presenzano, Mignano Monte Lungo, Rocca d’Evandro e Roccamonfina. Si tratta infatti di un unico procedimento penale (proced. n°. 26893/10/21 r.g.n.r. – n. 11195/11) a carico di Pasquale Laudiero della Sires Srl (per il servizio a Tora e Piccilli e Vairano Patenora) e Francesco Mottola della coop Palmy (per Presenzano, Mignano Monte Lungo, Rocca d’Evandro e Roccamonfina).
Entrambi sono accusati di frode nelle pubbliche forniture (articolo 356 del codice penale), poiché "invece di fornire pasti con parmigiano reggiano e con polpette a base di preparato di carne fresca, forniva pasti utilizzando beni per natura e qualità diversi da quelli pattuiti, formaggio fresco di grattugia costituito da mix di formaggi non contenenti parmigiano reggiano e polpette di prime beef surgelate all'origine".
E per entrambi c’è la richiesta di rinvio a giudizio firmata dal pubblico ministero Silvio Marco Guarriello.
AGGIORNAMENTO 20 DICEMBRE 2011
Slitta l’udienza preliminare per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio a carico di Paquale Laudiero e Francesco Mottola, accusati di aver frodato le amministrazione comunali di Presenzano, Mignano Monte Lungo, Roccamonfina, Rocca d’Evandro e Tora e Piccilli. La decisione rinviata al prossimo 14 febbraio a causa di un difetto di notifica a Francesco Mottola. Laudiero e Mottola sono difesi dall’avvocato Rosario Piombino dopo la rinuncia del precedente difensore, Bartolomeo Mariniello.














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