Autovelox a Rocca d'Evandro, inchiesta chiusa: indagato il maresciallo Teoli
La Procura di Cassino ha chiuso le indagini avviate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere con il blitz dei carabinieri e della polizia stradale durante l'Operazione Autovelox dell'agosto 2009. Oltre 200 persone, tra cui sindaci, assessori e comandanti delle polizie municipali, risultarono indagati e le forze dell'ordine misero sotto sequestro le apparecchiature per il rilevamento delle infrazioni al codice della strada. Dopo il passaggio dell'inchiesta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere a Cassino, competente territorialmente, sono state chiuse le indagini e risultano indagati il comandante dei vigili urbani Francesco Teoli e Diego Barosi, titolare della Elettra Service Srl, la società che aveva in gestione l’autovelox di Rocca d’Evandro. Teoli è difeso dagli avvocati Giovanni Antonio Marrocco e Vincenzo Cortellessa, mentre Diego Barosi dall’avvocato Giuseppe Golini Petraccone. Entrambi dovranno rispondere delle accuse di falso e abuso d’ufficio. La Procura di Cassino si è rifatta, nella sostanza, alle accuse iniziali della procura sammaritana. La questione giudiziaria ruota intorno alla procedure di gara per l’affidamento in gestione dell’autovelox. Secondo l’accusa, infatti, non era lecito stabilire una percentuale per la ditta sugli introiti derivanti dalle multe.














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